Tra i più affascinanti, ma anche più discussi, componimenti della letteratura russa del ‘500, La fiaba d’amore dei principi russi Pietro e Fevronija nella versione originale sfoggia il titolo Narrazione dalla vita dei nuovi santi taumaturghi di Murom, del pio e venerabile e lodedegno principe Petr, chiamato David nell’ordine monastico, e della sua sposa, la pia e venerabile e lodedegna Fevronija, chiamata nell’ordine monastico Eufrosinija. Si propone all’attenzione del lettore quale magnifico esempio di quella che Jakobson definiva «la altamente artistica narrativa del mondo laico antico-russo». L’esposizione, fedele all’impeccabile raffinatezza formale della favola russa, col propagarsi del culto dei due santi oltre i confini geografici locali, finì per ammantarsi dell’incanto soprannaturale del miracoloso cristiano, che gradatamente soppiantò l’originaria presenza del meraviglioso tipico del racconto folclorico ricco di motivi magici. La leggenda da magica divenne miracolosa.

Ignota penna dotta la provvide di una Prefazione e di una Lauda finale, entrambe grondanti, sotto il profilo stilistico-lessicale e compositivo, ricercatezza culta mutando così l’antica leggenda in opera letteraria a tutti gli effetti. Lo comprova la sua capillare diffusione nell’immenso territorio russo e i 400 manoscritti, esemplati fra la metà del ‘500 e l’800, che propongono una tradizione compatta e un testo veramente tràdito, inserito in codici e miscellanee a carattere agiografico. La Narrazione, che di veramente agiografico ha ben poco, acquisiva la veste di Vita, senza conquistarne la dignità. Tant’è che quantunque venerati dallo zar Ivan IV in persona, il quale rivendicava con fierezza l’”essere un loro congiunto”, la loro Vita non fu accolta nel monumentale cinquecentesco corpus agiografico-liturgico del metropolita Makarij.

L’immensa popolarità, alimentata dalla malia fiabesca della loro storia, non sottrasse la narrazione all’iter obbligatorio che prevedeva il recupero del suo status primitivo non appena il testo dotto veniva letto ai fedeli. Ripreso così il proprio peregrinare la storia di Pietro e Fevronija si dipanava in una serie di soggetti leggendari che i moderni raccoglitori di arte orale hanno regolarmente registrato.

La leggiadra figura di Fevronija-Efrosinija, una delle quattro protagoniste femminili che popolano i sette secoli di letteratura russa medievale, per qualità e doti personali s’impone alla più accurata attenzione.

 

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