Compresi tra l’XI e il XIII secolo, i tre antichi testi di questo libro, tradotti integralmente in italiano nel pieno rispetto della solennità e musicalità della prosa originaria, documentano non solo il primo costituirsi della nazione russa, ma anche la rigogliosa fioritura di un cristianesimo trapiantato da poco, ricchissimo di slanci commoventi, di fervore consapevole e ingenuo, di incrollabile fede.
Le pagine iniziali della storia nazionale russa sono estremamente complesse e i tre testi contribuiscono a lumeggiarle: la Narrazione e passione e lode dei santi martiri Boris e Gleb disegna un quadro ancora barbarico di lotta per il potere fra principi fratelli; la Narrazione sulla vita e sull’ardimento del pio e grande principe Aleksandr Nevskij esalta le imprese militari (ma anche diplomatiche) del principe Aleksandr Nevskij – l’eroe guerriero che attraversa la memoria russa fino al celebre film di Ejzenštejn – in difesa dei confini settentrionali contro gli Svedesi, di quelli occidentali contro i Cavalieri Teutonici e di quelli orientali contro i Mongoli; mentre la Vita del venerabile padre nostro Feodosij rievoca devotamente un’esperienza religiosa fervida fin dall’infanzia, contrastata dalla famiglia, ma capace nel breve volgere di alcuni anni di sormontare ogni avversità e di dare inizio a un vasto movimento cenobitico che contribuisce a emancipare la religiosità russa dal retaggio bizantino.

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Premessa

Tutti noi ha cresciuto
lungo la via del paradiso
di Bisanzio la materna culla!
Georgij Z. Eristov
La letteratura agiografica bizantina,
con le sue forme e i suoi generi letterari,
con i suoi metodi e il suo stile,
ha plasmato l’agiografia slava.
Ivan Dujčev

Il volume accoglie alcune fra le più importanti acquisizioni di un’articolata ricerca, molto complessa e affascinante, che da anni mi impegna nello scandaglio della civiltà della Rus’ medievale e in particolare del suo periodo più antico, la Rus’ kieviana (862-1240). Il filo conduttore può essere genericamente individuato nelle pagine agiografiche, qui proposte integralmente e in versione italiana, corredate di ampi saggi e di un nutrito apparato di note, che evidenziano il reticolo scritturale sotteso alla narrazione, oppure, laddove esistono, paralleli e affinità con importanti opere della primitiva letteratura ascetico-monastica. Non è poco. Eppure mi permetto di dire che ciò è alquanto riduttivo.
Come spesso accade quando ci si addenta nei meandri del “pianeta Russia”, le scoperte sono sempre numerose e sorprendenti. Un nugolo di accadimenti importanti, con ripercussioni che travalicano i confini del primo Stato russo, segnano la sua tradizione culturale e la storia della civiltà cristiana. Mantenendosi entro gli argini tematici del volume, la santità richiamata nel titolo si propone come un tassello del complesso mosaico che ingloba storia politica e religiosa, tradizione letteraria e una nuova, profondamente sentita, scala di valori. Procede essa dalla fede cristiana appena acquisita, si radica nei neofiti russi e promuove con successo la loro educazione al coraggio dello spirito. La pressione esercitata dal forte accerchiamento politico-militare dei confinanti a est e a ovest, ostili nei confronti della Rus’, susciterà da subito l’attaccamento devoto al suolo patrio e la disponibilità, benedetta dalla Chiesa, al sacrificio supremo per difenderlo.
In quei tempi remoti gli effetti prodigiosi “del lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo”, espressione di un dono supremo elargito da Colui che dispensava la grazia obbedendo unicamente alla propria volontà (Es 33,19) e che ispirò a Nestore l’Annalista la fiera affermazione «Noi cristiani di tutta la terra che crediamo nella Santa Trinità e nell’unico battesimo, una sola legge abbiamo “per esserci in Cristo battezzati e di Cristo rivestiti” (Gal 3,27)», si fusero con la fierezza etnica e con l’innato spirito di indipendenza di un popolo libero nell’anima. La fede divenne il viatico inscindibile che avrebbe accompagnato i Russi nei secoli a venire. Una fede dai connotati propri, che riflette le peculiarità più intime del sentire di quel popolo, condizionata dalla sua storia e resa comunemente con un’espressione dall’incantevole indefinitezza: “spiritualità russa”. Il suo nucleo fondante si ebbe con l’immersione dei Russi nel fonte battesimale. Successivamente essa si fortificò nel popolo grazie alla progressiva consapevolezza che acquisì di se stesso, alla ricerca delle radici storiche, all’inclinazione per la conoscenza e il sapere, ad una religiosità profondamente sentita, anche per merito di chi seppe guidarlo nell’educazione alla fede.
I tre testi accolti nel presente volume si offrono alla lettura come importanti pagine della storia politica della Rus’ kieviana, ma anche come modelli di educazione cristiana, ispirata da un’intensa spiritualità.

La Narrazione e passione e lode dei santi martiri Boris e Gleb, scritta da Nestore l’Annalista nell’ XI secolo, cela nelle sue pieghe, fra altri spunti, l’amore che governa i rapporti familiari, l’educazione al perdono, e si propone quale guida esemplare nel dialogo col Signore.

La Vita del venerabile padre nostro Feodosij, igumeno del Monastero delle Grotte, pure di Nestore, che nulla ha perso della sua freschezza didattica ed edificante, non sfigurerebbe fra le letture che stimolano la crescita dei preposti alla formazione dei giovani.

La Narrazione sulla vita e sull’ardimento del pio e grande principe Aleksandr, XIII s., illustra i valori e le virtù che dovrebbero albergare nell’animo dei governanti.

Al lettore sensibile e curioso che si avventurerà in queste pagine alla scoperta delle radici della spiritualità russa, i santi dell’antica Rus’ offriranno molteplici spunti di meditazione e arricchimento interiore. Almeno con questo intimo auspicio offro alla sua attenzione il racconto delle loro gesta.

I sensi della mia gratitudine ad Alberto Pignatti Morano per la sua garbata e meticolosa lettura – prezioso apporto alla qualità editoriale del volume.

Alda Giambelluca Kossova

Perugia-Palermo, 24 agosto 2006                                                                                        quadreria   

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